GOVERNO DI FAMIGLIA: ARRIVANO LE ULTIME NOMINE

 

In queste ore si conosceranno i nomi dei responsabili delle Commissioni parlamentari di controllo; il Governo di Famiglia sceglierà definitivamente chi si occuperà di controllare alcuni centri nevralgici della vita del Paese: servizi segreti, autorizzazioni a procedere, e sistema radio-televisivo.
Comincio con la disamina delle voci che danno questo o quello già nominato da quello che nella scorsa legislatura era presieduto dall'allora ministro degli Affari Interni a sua insaputa: il Copasir (Comitato parlamentare di controllo  del Servizio informazioni riservate); a meno di vicende clamorose dell'ultimo momento, il nuovo presidente dovrebbe essere il legaiolo Giacomo Stucchi.
Non si capisce in base a quale ragionamento insano un posto così delicato - interessa i servizi segreti, sia interni sia internazionali - debba finire nelle mani di una formazione della destra eversiva: la stessa dei "milioni di fucili spianati" più volte evocati dal padre del Trota, l'Umbert.
Forse però si comprende sin troppo bene se si ricorda che il suo avversario era Claudio Fava - giornalista eletto nelle file di Sinistra Ecologia e Libertà, autore di una mozione al Parlamento Europeo contro la vergogna delle galere abusive tenute dagli yanqui in giro per il mondo - che era e resta inviso sia ai sedicenti democratici sia ai forzitalioti; non c'è niente da fare: il cinquantunesimo stato guidato, pro tempore, dal premio Nobel per la Pace sulla fiducia (mal riposta) Barack Hussein Obama non riesce a scrollarsi di dosso la completa sudditanza al peggior Paese imperialista esistente.
Detto del fatto che sospendo - per mia assoluta ignoranza del personaggio - il giudizio sul nuovo capo del Comitato parlamentare di controllo sui Servizi radiotelevisivi, il parlamentare grillino Roberto Fico, concentro la mia attenzione sulla Giunta per le autorizzazioni a procedere; assegnata al vendoliano Dario Stefàno, essa sarà ad interim e non potrà occuparsi - a causa di un indegno accordo tra sedicenti democratici e forzitalioti - della questione più importante: l'ineleggibilità del delinquente di Arcore.
Ancora una volta occorre registrare la strepitosa vittoria di quella masnada di orrendi personaggi che, con la scusa di tutelare la democrazia, fanno marciare - sempre più speditamente - il Paese verso un regime di moderno fascismo.

 

Genova, 06 giugno 2013

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Genova

 

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